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Tata: "Investite in India"

Tra i suoi molti incarichi c’è anche quello di consigliere del gruppo Fiat, circostanza che lo porta un paio di volte all’anno in Italia, a Torino, per presenziare di persona e non in teleconferenza ai cda della società.

Lontano mille chilometri dall’immagine che si potrebbe avere dell’uomo a capo di uno dei più grandi conglomerati industriali del pianeta, è al lavoro per riuscire a riportare allo splendore originario l’Hotel Taj Mahal di Mumbai devastato dagli attacchi terroristici del novembre scorso in tempo per il primo anniversario di quei fatti e accetta di rispondere ad alcune domande prima di prendere un aereo per gli Usa.L’economia indiana crescerà del sette per cento quest’anno, mentre la maggior parte dei paesi dell’occidente è in recessione.

C’è anche da dire che quest’anno le previsioni sono di una crescita del 7%, ma lo scorso anno la crescita del pil è stata del 9%, e dunque una frenata c’è stata anche in India.

Al Taj Mahal, come del resto all’altro hotel colpito in quell’attacco, l’Oberoi, ha voluto incontrare il personale e ha parlato lungamente con le persone che erano lì in quei giorni».Ciò non toglie che sia qualche frizione tra India e amministrazione Obama, ad esempio riguardo alle politiche ambientali.«La signora Clinton durante la sua visita ha incontrato, su questo tema, anche le grandi corporation e le associazioni della società civile.

Fonte: www.lastampa.it

November 16, 2009 - Posted by | Uncategorized |

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